“Ho voluto fare una collezione che si spiegasse da sola” dichiara Raf Simons. Sulla passerella, allestita come un meraviglioso giardino incantato, sbocciano, tra i fiori paradisiaci e colorati, gli outfit moderni del nuovo direttore creativo della Maison Dior.
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Con una ventata di freschezza, sfilano abiti colorati, che giocano con trasparenze, tagli netti, precisi e decisi che fanno contrasto con le delicate applicazioni floreali sugli abiti. Contrasto anche tra i colori vivaci e audaci e le trasparenze con effetti nude.
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Il designer gioca con abiti dalla linea afd uovo, a sirena, ma tutti molto moderni, quasi “rigidi”, mai troppo romantici. Bellissimi gli abiti lunghi, dalla gonna “tagliata” per un effetto di movimento. Una linea “interrotta” che dà leggerezza e modernità senza perdere di vista la femminilità propria alla griffe.
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Nel parterre numerose personalità, come la première dame francese Valérie Trierweiler, Charlène de Monaco, Bernadette Chirac, Rosamund Pike, Noomi Rapace, Bernard e Antoine Arnault, Natalia Vodianova, Chloé Moretz, lo stilista Azzedine Alaia e le attrici Sigourney Weaver, Isabelle Huppert, Carole Bouquet e Jessica Alba. E.L.
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