La nuova collezione Marco Rambaldi fall-winter 2025/26 celebra la tradizione e la creatività femminile, intrecciando storia, memoria e innovazione. Un viaggio stilistico che attraversa le generazioni e si nutre di riferimenti artistici, culturali e simbolici, trasformando ogni capo in una dichiarazione d’amore per la femminilità in tutte le sue forme.
GUARDA ANCHE: La storia di Fendi: una collezione che celebra 100 anni di stile e innovazione
La moda come poesia d’amore per le donne
La nuova collezione autunno/inverno nasce come un tributo alla figura materna in tutte le sue declinazioni. È un’ode alle madri biologiche e a quelle scelte, alle figure femminili che hanno lasciato un segno nel tempo, costruendo un’eredità di sapere e creatività.
I capi della collezione portano con sé il senso della memoria e della continuità, fondendo passato e futuro in un linguaggio che trasforma la tradizione in ispirazione contemporanea.
Un tributo al matriarcato e alle figure femminili iconiche
Tra i riferimenti che hanno influenzato questa collezione, emerge il lavoro di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri con Morgana, un progetto che esplora il matriarcato e le storie di donne fuori dagli schemi. L’omaggio si estende anche a Lea Vergine, pioniera nella curatela d’arte, che con la mostra Memoria Futura ha riportato alla luce le storie di artiste dimenticate.
Questa collezione vuole riscrivere il ruolo della donna nella moda, creando un ponte tra passato e futuro, tra radici profonde e nuovi modelli di riferimento.
Vintage e tradizione: i capi che raccontano una storia
Uno degli elementi distintivi della collezione è l’inclusione di capi vintage, che escono dagli armadi di famiglia per brillare in passerella. La moda diventa così un archivio vivente, dove il vecchio e il nuovo si incontrano in un dialogo creativo.
Le lavorazioni artigianali, come le maglie a tricot e i motivi argyle, attingono dalla tradizione per essere reinterpretate in chiave moderna. La collaborazione con Isa Seta porta in passerella il tessuto jacquard fil coupé, mentre il mesh stampato gioca con effetti trompe-l’œil che ricordano la struttura della maglieria a intreccio.
Il potere dei simboli: dalla maglieria alle lavorazioni a mano
Ogni elemento della collezione è carico di significato. Il Granny’s square, tipico dell’uncinetto tradizionale, si trasforma in un sofisticato motivo argyle, diventando un segno distintivo della stagione. La maglieria islandese, con le sue geometrie simboliche, si fonde con le trecce a tricot tramandate dalle nonne, creando capi dal forte valore affettivo e identitario.
Allo stesso tempo, l’artigianato italiano è celebrato attraverso il lavoro di Ars Aemilia, che dal 1800 preserva l’arte del ricamo e del merletto, mantenendo viva una tradizione che rischiava di scomparire.
Un’eredità fatta di dettagli e materiali preziosi
Gli accessori della collezione sono una celebrazione dell’identità e della memoria. I cristalli Swarovski illuminano la maglieria, trasformandola in una superficie vibrante di luce e movimento. Le ballerine Bata, simbolo di grazia e leggerezza, richiamano i primi passi mossi nell’infanzia, mentre le mele Envy™ evocano la dolcezza e la semplicità di un tempo lontano.
Moda e simbolismo: creare nuove tradizioni
Questa collezione non è solo un’espressione estetica, ma un manifesto culturale che invita a creare nuove tradizioni senza dimenticare le radici. Il legame con il passato diventa una fonte di innovazione, spingendo la moda a reinventarsi senza perdere il suo valore simbolico.
La stagione autunno/inverno si trasforma così in un viaggio tra memoria e futuro, dove ogni capo racconta una storia e ogni dettaglio è un tassello di un’eredità condivisa.