Nato da un viaggio in America Latina e da una passione condivisa per il design e la creatività, Pink Pampas è il progetto di Giulia Patuelli e Filippo Fadini che unisce estetica, etica e artigianato. In questa intervista esclusiva, i fondatori raccontano a FASHIONTIMES.IT com’è nato il brand, come si lavora in coppia, le sfide superate e i progetti futuri, tra cui la nuova collezione tessile per la casa e un’installazione alla 5VIE Design Week. Un racconto autentico che celebra il valore delle tradizioni artigianali reinterpretate in chiave moderna.

Come è nata l’idea di questo brand? L’idea nasce dal desiderio di creare un progetto etico, fondato sulle tradizioni artigianali locali, in particolare quelle del Messico, reinterpretando questi elementi in chiave contemporanea per arricchire le nostre case.

Come è nato il tutto? Tutto ha avuto inizio durante un viaggio in Belize, dove siamo rimasti colpiti da alcuni oggetti artigianali. Da lì è nata la curiosità di esplorare il processo di produzione e ci siamo chiesti se esistesse una nicchia di mercato per questi prodotti. Dopo diversi viaggi in Messico, abbiamo scoperto artigiani e comunità che hanno ispirato il progetto attuale. Il tutto è stato mosso dalla nostra passione per l’America Latina e i suoi oggetti tradizionali. Ci siamo detti che sarebbe stato bello contribuire a preservare e promuovere questo artigianato nel mondo.

pink pampas prodotti artigianali (2)

Il nome da cosa deriva? Il nome è ispirato alle pampas rosa, piante che crescono in modo spontaneo e rigoglioso. L’idea era quella di trasmettere un messaggio di diffusione continua, positività e uno specifico codice cromatico.

Il secondo passo quale è stato? Il passo successivo è stato un test a Milano, dove abbiamo organizzato un open day a casa nostra, chiamato ‘A Touch of Messico’. Abbiamo esposto gli oggetti acquistati in Messico e, in un’atmosfera conviviale con succhi di frutta e pizzette, abbiamo ottenuto un riscontro positivo da amici e conoscenti. Da lì abbiamo cominciato a far produrre alcuni oggetti, distribuendoli in boutique di amici. Alcuni articoli sono stati notati e abbiamo ricevuto richieste per il Salone del Mobile.

Prima di dedicarvi a questo di cosa vi occupavate? Eravamo rispettivamente un avvocato e un impresario edile, ma entrambi abbiamo sempre avuto una passione per la moda e la creatività.

Com’è lavorare insieme come coppia? Abbiamo una visione condivisa, anche se ci scontriamo a volte! Quando siamo uniti, sembra di essere una cosa sola. Non è sempre facile, soprattutto all’inizio, ma ora ognuno ha il proprio ruolo. Ci confrontiamo costantemente, ma ci sovrapponiamo poco.

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Come vi siete suddivisi i ruoli? Giulia è la parte creativa, si occupa della visione e dello stile. Io mi occupo dell’aspetto operativo, finanziario e logistico, oltre che delle installazioni durante le fiere.

Come sono stati i primi tempi dopo il lancio del brand? I primi tempi sono stati molto positivi. Dopo la nostra esposizione da Funky Table, il riscontro è stato immediato e molto incoraggiante. Molti operatori del settore si sono interessati al nostro prodotto, e da lì abbiamo iniziato la distribuzione a livello nazionale e internazionale. Anche durante il periodo del Covid, l’interesse è rimasto alto, e l’obiettivo principale resta quello di mantenere l’artigianalità al centro del nostro lavoro.

Cosa ci volete dire a proposito del nuovo progetto?
“Questo progetto è frutto di studi e ricerche per creare una collezione tessile per la casa che rispecchiasse completamente il nostro DNA. Abbiamo lavorato su grafiche, materiali e tecniche, riuscendo a creare stampe che raccontano la nostra storia e che si integrano con il resto delle nostre creazioni, portando Pink Pampas nel quotidiano.”

In termini di costi del prodotto, che tipo di clientela si va a riferire il brand? I nostri prodotti sono destinati a una clientela medio-alta, che apprezza il valore dell’artigianato e il concept dietro ogni pezzo. Non abbiamo un target specifico in termini di età, poiché i nostri clienti variano molto, ma collaboriamo con concept store, boutique di moda, musei e brand di lusso.

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Tra i tanti successi e le molte soddisfazioni, c’è qualcosa che ricordate con maggiore piacere? Ogni viaggio in Messico è stata un’esperienza unica e divertente, dove abbiamo incontrato persone straordinarie!

Dove possiamo trovare i vostri prodotti? I nostri prodotti sono disponibili sia tramite canali B2B che B2C. Siamo presenti in diverse boutique e sul nostro negozio online, dove offriamo un catalogo completo di tessuti e oggetti, con circa 250-280 articoli disponibili.

Quali saranno i prossimi progetti? In futuro vogliamo sviluppare progetti come carta da parati, tessuti e coperte. Inoltre, stiamo esplorando nuove possibilità, come l’artigianato portoghese, che ci interessa molto in questo momento. Nel presente invece, stiamo già lavorando alla 5VIE Design Week, dove saremo presenti con un’installazione dal titolo “I’m Your Happy Place” nello spazio Milan Retreats Guest Hub in Via del Bollo, 2 dal 7 al 13 aprile. Vi aspettiamo!”